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5 dicembre 2016 / miglieruolo

La sua freccia

chirone

Ferito accidentalmente da Eracle, che era suo amico, con una freccia avvelenata dal sangue dell’Idra, Chirone non può guarire e – poiché è immortale – non può porre termine alla sua sofferenza. Zeus accetterà infine che scambi la sua immortalità con Prometeo e Chirone diverrà la costellazione del Centauro.

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4 dicembre 2016 / miglieruolo

preghiera di Luciana Riommi

      quando trabocca dall’orlo delle cose
      questa mancanza di anticorpi
      e di misura
      soccorrimi
      se cedo all’insistenza
      di una parola che mi rassicura

***

Avrei potuto scriverle io queste parole. Perché mi rappresentano, in modo quasi esagerato, nel mentre che, sono sicuro, rappresentano molti. Forse tutti. Io però non le ho scritte. Perché io non son poeta e Luciana Riommi invece sì.

Mauro Antonio Miglieruolo

3 dicembre 2016 / miglieruolo

Sinestesia Cairo ’13

di  Maged El Mahedy

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Mi segnalano e con piacere inserisco nel blog il link della produzione dal basso a sostegno del progetto di film documentario sulla caduta di Morsi nel 2013. Morsi, portato al potere in seguito alle elezioni presidenziali del 2012,  è stato il primo ad assumere la carica di Presidente dell’Egitto con elezioni democratiche. Il 3 luglio 2013  viene deposto da un colpo di Stato che costituisce l’unico esito, purtroppo, delle manifestazioni di massa provocate dalla strisciante islamizzazione perseguita da Morsi. Il film di Maged El Mahedy documenta appunto gli avvenimenti di quei giorni.

Non conosco il taglio che il regista ha dato all’opera. Sono comunque interessato perché qualsiasi informazione che impingui quelle scarse di cui siamo in posesso sono più che benvenute. Ci aiuteranno a orientarci nelle convulsioni di una rivoluzione solo provvisoriamente interrotta.

Mauro Antonio Miglieruolo

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L’AUTORE

Maged El Mahedy è un regista egiziano. Venuto in Italia oltre 25 anni fa, dopo una laurea in filosofia, spinto da una grande passione per la settima arte, ha studiato cinema presso la scuola di Marco Bellocchio. Autore di numerosi cortometraggi ha esordito con il suo primo documentario nel 2012: “I don’t speak good, I dance better”, premiato al Torino Film Festival 2012 come miglior film documentario. Qui vi proponiamo il trailer. Piace qui sottolineare che anche il primo film è stato interamente realizzato solo grazie alla tenacia di Maged senza alcun contributo esterno.

 

 

Sinossi del film:

É il 2013 e l’Egitto viene investito, a distanza di soli due anni dalle primavere arabe, da una nuova agitazione. Il popolo si scaglia contro  Mohamed Morsi, primo presidente democraticamente eletto nel giugno 2012, esponente del partito dei fratelli Musulmani, scendendo in piazza e spaccando di fatto in due il Paese. Il presidente Morsi verrà deposto nel luglio 2013. Sinestesia. Cairo ’13 é un documentario socio-politico della durata di 70′, che affronta quello che viene chiamato dall’Occidente “colpo di stato” e dall’Egitto “rivoluzione”. Girato in tempo reale tra Roma e soprattutto il Cairo, l’opera viene raccontata attraverso lo sguardo di un cineasta egiziano immigrato in Italia, Maged El Mahedy, che racconta in diretta quei giorni, attraverso un originale punto di vista oscillante tra nostalgia e integrazione verso un paese che ha lasciato da un quarto di secolo e di cui ricorda il suono della Rababa e il rombo della caccia che hanno dominato la sua infanzia. Un racconto di memoria sonora tra il protagonista e la Sfinge.

Da: https://www.produzionidalbasso.com/project/sinestesia-cairo13/

Allo stesso indirizzo sarà possibile effettuare una eventuale donazione.

 

2 dicembre 2016 / miglieruolo

La cattiva matrigna

 

wings

(copertina di Natasha Alterici)

“Wings” (“Ali”) è una collezione di fiabe femministe nuove di zecca, scritte da Kristen Grace e illustrate da diversi disegnatori e disegnatrici. Si presenta come: “Ottanta pagine di eroine coraggiose, streghe, rompitrici di regole, divoratrici di sogni e molto altro.”

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1 dicembre 2016 / miglieruolo

Un dio di nuvole di Cristina Bove

Un dio di nuvole  di

spicchi di sole - by criBo

 

con la voce dell’acqua si confessa:
io sono tutto e il suo contrario
pioggia e arsura
stelle di notte e sole quando veglio
transitorio ed eterno
e sono voi
di sabbia che scompare
senza lasciare traccia
e in questo spalancato non finire
vi soffio oltre la vita e le apparenze
_io tutti i nomi e tutto l‘universo_
sono ciò che risiede e non esiste
pieno e vuoto
esattamente come voi
che mi avete creato a vostra immagine
_nel limite assegnato alle parole_
mentre io continuo a credere che voi
siete senza confine
anche quando sparite e senza nome
siete a voi stessi ignoti
presenti ed invisibili
eternamente persi e ritrovati
_io credo in voi che siete in ogni me_

 

 

29 novembre 2016 / miglieruolo

Madre e figlia

dal blog: Lunanuvola   di Maria G. Di Rienzo

(“From where I stand: Aiturgan Djoldoshbekova and Aigul Alybaeva”, dal sito dell’Agenzia Donne delle Nazioni Unite, 14 novembre 2016, immagine di Theresia Thylin, trad. Maria G. Di Rienzo.)

Il Kyrgyzstan ha leggi contro la violenza domestica, ma l’accettazione sociale della violenza contro donne e bambine, inclusa la pratica del “rapimento di spose”, resta assai diffusa.

Aiturgan Djoldoshbekova, 16enne, sta partecipando a un programma d’istruzione con base nella sua scuola implementato dalla “Federazione nazionale delle comunità femminili del Kyrgyzstan” e sostenuto dal Fondo NU per mettere fine alla violenza contro le donne. Il programma mira a dar forza alle ragazze, a iniziare dialoghi inter-generazionali e a cancellare i rapimenti di spose e i matrimoni precoci/forzati. La madre di Aiturgan, Aigul Alybaeva, sostiene la partecipazione della figlia al programma e discute con lei di molti argomenti, inclusa la violenza contro donne e bambine.

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27 novembre 2016 / miglieruolo

Mai successo

(“I have never been sexually assaulted”, di Deirdre Pearson per “Feminist Current”, 21 novembre 2016, trad. e adattamento Maria G. Di Rienzo. Deirdre è una studente universitaria statunitense.)

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Non sono mai stata aggredita sessualmente.

Quando avevo 5 anni frequentavo un asilo familiare, gestito da una donna che aveva un figlio maschio e alcune figlie (la combinazione fra l’età che avevo all’epoca e gli anni che sono trascorsi mi impedisce di ricordare con precisione quante). Le figlie della donna erano più vecchie di me, ma più giovani del ragazzino. Lui avrebbe potuto essere in terza media o persino alle superiori – per me, era solo un “ragazzo grande”.

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