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26 luglio 2017 / miglieruolo

La Città – 5

di Mauro Antonio Miglieruolo

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(segue da “La Città -4”, mercoledì 19 luglio)

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OTTO

Entrai (per modo di dire). Entrarono le gambe, entrò il corpo, la mente rimase chissà dove, spersa negli oscuri meandri dei suoi ininterrotti turbinosi assilli. Entrai senza rendermi conto di quel che facevo. Non mi sentivo, non ero più uomo, ma automa.

Vidi Venere seduta su una poltrona, le gambe accavallate, tutta in sé, nel pieno della sua bellezza e non capii più nulla. Mi fissò senza battere ciglio, sorridendo vagamente. Mi osservava, la bastarda. Si divertiva, compiaciuta dai miei imbarazzi, in attesa tranquilla degli eventi, apparentemente quieta indifferente.

Anche io la guardai. O meglio, ne registrai la presenza, incapace di pensare a alcunché di coerente di là dalla sua augusta bellezza.

– Dovrei ammazzarti, – articolai a fatica, imbecillemente, perché dicendoglielo già le annunciavo che non l’avrei fatto. Quel condizionale mi diminuiva. Annunciava sì un’opinione, ma per negava l’intenzione. Il limite insormontabile a cui mi condannava la mia totale assenza di palle. Avrei dovuto farlo, ma non potevo, mi era proprio impossibile. Un’ammissione di impotenza che equivaleva a un’ammissione di debolezza nel carattere. Una specie di baco nella volontà.

Piegò la testa di lato e mi fissò in un modo che mi fece sentire idiota. Sorrise.

– Puoi sempre prendermi a schiaffi, se ritieni che lo merito… Leggi tutto…

25 luglio 2017 / miglieruolo

Briciole

Lunanuvola's Blog

briciole pane

Dopo un mese e mezzo Dimitri Fricano, trentenne, confessa di aver ucciso la fidanzata Erika Preti (28 anni) a coltellate. “Al culmine di una lite per le briciole”, scrivono i giornalisti riuscendo a mantenere un’incrollabile faccia di bronzo.

Una dei suoi legali precisa alla stampa: “Il movente non sono state certamente le briciole di pane, quella è stata la miccia che ha acceso la lite, ma il movente è più ampio e profondo. Le briciole di pane sono state l’ennesimo rimprovero a Dimitri in un contesto di disagio che il giovane ha maturato nel tempo. Aspetti di cui non si può dire di più ma che saranno chiariti a processo.”

Lo svolgimento di quest’ultimo si preannuncia interessante. Per ipotesi, l’arringa della difesa potrebbe uscire così: “Lei lo umiliava continuamente, lo rimproverava, lo faceva sentire svirilizzato. Perciò, sentendo in pericolo la propria (SACRA viene omesso perché scontato) mascolinità…”

Già vedo il/la…

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24 luglio 2017 / miglieruolo

Red carpet

Lunanuvola's Blog

tappeto sangue

Benvenute/i. Questo è il crash course che vi ho promesso ieri. Che ne dite se lo intitoliamo: “E così vuoi occuparti di violenza contro le donne.”?

“So You Want to Be a Rock ‘n’ Roll Star” – “E così vuoi essere una stella del rock’n’roll” – è una canzone del gruppo statunitense “The Byrds” che risale al 1967 ed è stata rifatta numerose volte (Patti Smith, Pearl Jam, Nazareth, Tom Petty and the Heartbreakers, ecc.).

Il pezzo fu ispirato dal grande clamore che all’epoca circondava un “gruppo rock” creato a tavolino, appositamente per gli schermi televisivi: The Monkees (finiranno anche sulla tv italiana), i quali come musicisti/artisti erano pura “immagine” e zero sostanza.

Chris Hillman e Jim McGuinn dei Byrds descrissero la cosa in questo modo:

E così vuoi essere una stella del rock’n’roll

Allora ascolta ciò che ti dico ora

Basta che ti compri una chitarra elettrica

e passi…

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23 luglio 2017 / miglieruolo

La nostra spazzatura

Lunanuvola's Blog

22 luglio 2017, La Repubblica: “Forlì, colpisce la moglie con l’acido e fugge con i figli piccoli”.

“(…) La donna, albanese di 37 anni, è stata portata in ospedale e secondo le prime informazioni non sarebbe grave, anche se ha riportato ferite e ustioni. L’uomo, kossovaro, è attivamente ricercato.” (Sarebbe “kosovaro”, per essere precisi.)

La notizia è solo l’ultima e nemmeno la più grave (grazie all’intervento dei vicini la vittima è sopravvissuta all’attacco e non è in pericolo di vita) di quelle relative alla violenza contro le donne che raggiungono i media. Per ottenere questa palma di solito la donna deve morire, altrimenti ci vogliono dettagli che colpiscano emotivamente chi legge per la loro efferatezza – e qui c’è l’acido – o (ma lo scalpore su questo è sempre più teatrale e sempre meno frutto di reale interesse) che riguardino un pericolo o un danno per i bambini – e…

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21 luglio 2017 / miglieruolo

Memorie di Massima Sicurezza edizione cartacea

Memorie di Massima Sicurezza

di Mauro Antonio Miglieruolo

http://www.elaralibri.it/cat/nar/nar-043.htm

Elara – 217 pagine, Euro 27

20, spese di spedizione incluse per gli iscritti al blog

Scrivere a: milland@libero.it

19 luglio 2017 / miglieruolo

La Città – 4

di Mauro Antonio Miglieruolo

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(segue da “La Città – 3”, mercoledì 12 luglio)

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Senza Tempo III

Porca Città, vuoi la mia morte e sicuramente l’avrai!

Porca Città, un giorno ci organizzeremo per la tua morte e chissà, il tempo è galantuomo, finiremo con l’averla! Leggi tutto…

18 luglio 2017 / miglieruolo

Un po’ più di magia nel mondo

Lunanuvola's Blog

(brano tratto da: “Fathers Should Teach Their Daughters to Be Heroes” di Sambridhi, attivista femminista nepalese, per World Pulse, 12 luglio 2017. Trad. Maria G. Di Rienzo.)

padre e figlia sulla spiaggia

Un padre femminista è qualsiasi padre che dica a sua figlia, sin da tenera età, che lei può fare qualsiasi cosa. Un padre femminista è qualcuno che rinforza sua figlia passo dopo passo e le insegna a parlare per se stessa. Un padre femminista ama le sue figlie e riconosce l’importanza di crescerle in modo che non accettino stronzate da nessuno. Un padre femminista può non essere sempre presente per dar man forte alla figlia, ma si è assicurato che sua figlia sapesse come essere la super-eroina di se stessa. Lui non mette i figli maschi davanti alle figlie. Crede e pratica semplicemente l’eguaglianza. (…)

Abbiamo bisogno di più padri che non limitino le loro figlie, che le incoraggino ad assumere rischi e…

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