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8 luglio 2020 / miglieruolo

Contro la mia volontà

Lunanuvola's Blog

Il 30 giugno scorso è uscito il rapporto distintivo del Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione, “State of World Population 2020”: dà conto delle centinaia di migliaia di bambine e ragazze al mondo che sono sistematicamente danneggiate a livello fisico e psicologico con la piena consapevolezza e il pieno consenso delle loro famiglie e comunità.

Fatma Mamoud Salama Raslan

(illustrazione di Fatma Mahmoud Salama Raslan, contenuta nel rapporto)

“Contro la mia volontà – Sfidare le pratiche che feriscono donne e bambine e minano l’eguaglianza” identifica 19 “pratiche” – dall’appiattimento dei seni con i ferri da stiro ai test di verginità – che sono mere violazioni di diritti umani, ma si concentra in particolare su tre casi persistenti e diffusi nonostante la condanna nei loro confronti sia in pratica universale: le mutilazioni genitali femminili (mgf), i matrimoni di bambine e la preferenza per il figlio maschio.

Duecento milioni di donne viventi hanno subito mutilazioni…

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8 luglio 2020 / miglieruolo

Rieducational channel

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Il giovane Marco Rossi, giocatore del Monregale calcio, ha avuto qualche difficoltà “stradale” il mese scorso e ha ritenuto di doverne dare pubblicamente conto con un video. La trascrizione della sua testimonianza è questa:

In poche parole c’è una negra di merda che pensa di avere dei diritti, e tra l’altro ‘sta negra è pure donna, quindi già “donna” e “diritti” non dovrebbero stare nella stessa frase, in più se aggiungi un “negra”… quindi fa già ridere così, no? Però, in poche parole sto orangotango del cazzo ha avuto la brillante idea di denunciarmi per falsa testimonianza. Che però forse è vero, un po’ di falso l’ho dichiarato perché ero fuso e ubriaco, ci sta. Però per principio non mi devi rompere il cazzo anche perché you are black, diocan, negra di merda! E niente, bon, in poche parole io adesso dovrei pagare la macchina a una solo perché…

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2 luglio 2020 / miglieruolo

Non vedo stranieri

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see no stranger

“All’inizio, era la meraviglia. Fuori in campagna, distante dalle luci della città, l’aria notturna era chiara abbastanza per fissare lo sguardo sulla lunga scintillante galassia che si estendeva attraverso il cielo. Me ne stavo nel campo dietro la nostra casa e parlavo alle stelle come se fossero mie amiche, proprio come parlavo alle mucche al di là della staccionata o ai cavalli dall’altra parte della strada.

Una volta, mentre giocavo in un ruscello, vidi una farfalla danzare sull’acqua e tesi il mio dito e le chiesi di venire da me – e la farfalla venne. Restò posata sul mio dito per un bel po’ di tempo, abbastanza da permettermi di osservare da vicino le sue ali e di complimentarla per esse prima che volasse via.

Allora, non c’erano dubbi al proposito: la Terra sotto di me, le stelle sopra di me, gli animali attorno a me, erano tutti parte di…

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2 luglio 2020 / miglieruolo

Il mondo dei nostri sogni

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Parable of the Sower

“La società generalmente vede la fantascienza come un genere per il tempo libero. La leggi perché hai tempo, non perché vuoi imparare qualcosa. Tuttavia, questo non potrebbe essere più lontano dalla verità.

Alcune delle nostre migliori pensatrici, e certamente le migliori a esprimere speranze globali, sono scrittrici di fantascienza. N.K. Jemisin ci ha dato semi-dee nere che, nonostante i loro poteri, ancora soffrono per mano di società oppressive. Octavia Butler ci ha dato mutatrici di forma, viaggiatrici temporali e pellegrine che hanno dovuto reagire e sopravvivere sotto il patriarcato e il razzismo.

Dobbiamo cambiare. Ognuno di noi ha bisogno di più coraggio. Il testo informativo è importante, ma quello emotivo è cruciale.

Mentre lottiamo per il mondo dei nostri sogni, dovremmo leggere le opere di coloro che l’hanno già creato.”

Tratto da: “If You Really Want to Unlearn Racism, Read Black Sci-Fi Authors”, di Cree Myles, 22 giugno 2020. Trad…

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2 luglio 2020 / miglieruolo

Come si distrugge una bambina

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stop

“Guarda com’erano belli magri!”, disse qualche anno fa una dirigente di una grande cooperativa di distribuzione alimentare, indicando la fotografia di bambini denutriti nell’immediato dopoguerra. Nessuno dei presenti le rispose che se era uno scherzo non faceva ridere e neppure la invitò a considerare l’ipotesi di cercare di curarsi dall’ossessione “grassofoba”. Perché quel giorno, come tutti i giorni da anni e prima e dopo quello specifico giorno, non c’era media cartaceo o virtuale che non avesse minimo un articolo (ma in genere sono più d’uno) su come perdere peso, sul dovere di perdere peso – soprattutto per le donne, sulle conseguenze apocalittiche del non perdere peso (ormai le hanno dette proprio quasi tutte: mancano l’invasione di cavallette e la peste bubbonica).

Poi ieri, 23 giugno 2020, arriva in cronaca quel che è la “normale” vita da perseguitati destinata ai bambini che non sono “belli magri” – espressione che ormai è…

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2 luglio 2020 / miglieruolo

Un minimo di fair play

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Se una donna esce di casa e gli uomini non le mettono gli occhi addosso, deve preoccuparsi, perché vuol dire che il suo femminile non è in primo piano. Vedi, tu puoi fare l’avvocato, il magistrato, fare tutti i soldi che vuoi, ma il femminile in una donna è la base su cui si siede il processo. Se gli uomini ti desiderano, sarai un magistrato migliore, una professoressa migliore.”

I giornali mi hanno informato che l’autore di questa opinione è il sig. Raffaele Morelli “psichiatra e psicoterapeuta che ha pubblicato decine di libri, dirige una delle riviste sul “benessere” più note d’Italia e viene invitato regolarmente in tv e radio.” Mi hanno anche mostrato la sua foto in posa, mezzobusto torto con occhiali in mano, che è uno dei format rappresentativi dell’intellettuale di sesso maschile (il più noto è l’uomo con la mano sul mento).

Riporta sempre la stampa…

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2 luglio 2020 / miglieruolo

C’è sempre qualcuno “più uguale”

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more equal

Sul serio, fatemi capire: se ci si siede (periodicamente o saltuariamente) su una poltroncina di studio televisivo, o si hanno totmila seguaci sui social media, si perviene a una metamorfosi di status – dall’umano al sovrumano – per cui le regole del vivere civile, dell’educazione, del buon senso valgono solo per gli altri?

E quando qualcuno ti fa notare che quel che hai detto / fatto ha tutte le caratteristiche di una sopraffazione, la soluzione è rispondere “Ma a chi l’ha subita va bene, guardate, ci ballo pure insieme.”?

Cesare Cremonini: “Ho pensato alla mia donna delle pulizie che si chiama Emilia. Non è vero, non si chiama Emilia. Lei è moldava e io ho preteso in onore della mia terra di chiamarla Emilia. Ognuno dovrebbe chiamare le persone come meglio crede, soprattutto chi entra in casa tua. Sono pagate e quindi posso cambiare il loro nome.”

Come per il…

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2 luglio 2020 / miglieruolo

Dito medio

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(tratto da: “Croatia ex-President Gives Middle Finger to Anti-Abortion Politicians”, Agence France Presse, 19 giugno 2020. Trad. Maria G. Di Rienzo)

L’ex presidente della Croazia è la più recente fra le donne che mostrano il dito medio a diversi politici conservatori per i loro discorsi anti-aborto fatti durante la campagna per le elezioni parlamentari del mese prossimo (Ndt.: europee, 5 luglio p.v.).

Molte attrici, giornaliste e figure pubbliche di sesso femminile croate hanno preso parte all’azione che ha visto donne pubblicare sui social media fotografie di se stesse mentre simbolicamente sollevano il dito medio.

“Mi unisco a tutte le donne che con questo atto “indecente” alzano le loro voci contro quelli che tentano di mandarci indietro nei secoli.”, ha detto l’ex presidente conservatrice Kolinda Grabar-Kitarovic al quotidiano Jutarnji List che ha pubblicato la sua foto (Ndt.: che è qui sotto).

Kolinda Grabar-Kitarovic

Il cantante folk diventato politico Miroslav…

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2 luglio 2020 / miglieruolo

Solo sorrisi

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creepy

Ieri è salito alla ribalta il titolo sul “dramma dei papà separati” con cui Il Mattino dava notizia dell’omicidio per strangolamento di due dodicenni da parte del proprio padre, poi suicidatosi (per inciso, l’uomo non era neppure ancora un “papà separato”: il procedimento legale per la separazione dalla moglie era appena iniziato). Sicuramente ne avete letto abbastanza, con questi tormentoni a fare di tutti gli articoli lo stesso articolo: “lui non aveva accettato la separazione ormai alle porte”, “non risultano tensioni precedenti nella coppia”, “una famiglia tranquilla e normale”, “chi avrebbe mai potuto pensare a una cosa del genere”, “tragedia” – e meglio ancora i carabinieri che cercano di capire “se la tragedia è stata programmata oppure no”.

E’ molto importante, pensano i sedicenti giornalisti italiani, presentare il tutto come un fulmine a ciel sereno (raptus), un’inspiegabile disgrazia che manda in pezzi uno scenario fiabesco: “Fino al giorno della tragedia…

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2 luglio 2020 / miglieruolo

Centro stupri

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centro stupidi

La settimana scorsa… “ragazzi friulani, per festeggiare il compleanno di uno di loro, prenotano un tavolo alla discoteca Kursaal di Lignano Sabbiadoro, a nome “Centro Stupri”. I ragazzi posano sorridenti per dei selfie con la targhetta posta sul tavolo e indossando la t-shirt con la medesima scritta. Qualche giorno prima avevano indossato le magliette al ristorante Jonny Luanie di San Daniele. I video, le foto della serata e alcuni post pubblicati sui canali social dal gruppo, accompagnati da commenti scritti di loro pugno inneggianti allo stupro e di stampo razzista, hanno fatto il giro del web suscitando un’ondata di proteste e indignazione.”

Ieri… “Vengono da famiglie bene del Friuli i nove ragazzi coinvolti nella vicenda “Centro stupri”. Sono otto, per ora, quelli iscritti sul registro degli indagati, nell’ambito di un’inchiesta che, al momento, ipotizza per tutti, indistintamente, i reati di istigazione a delinquere e propaganda e istigazione a delinquere per…

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4 giugno 2020 / miglieruolo

Streghe del Mare

Brujas

In Messico, le misure di quarantena per il coronavirus hanno avuto lo stesso impatto sulle donne che si è verificato ovunque: aumento dei casi di violenza domestica (le denunce alla polizia registrano il 25% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), aumento del carico di responsabilità familiari, perdita del lavoro (giacché la maggioranza di coloro che operano nel settore “informale” dell’economia sono donne), eccetera. Lo stato di Veracruz, lockdown o meno, è quello con la più alta percentuale di femicidi / femminicidi: e in tale stato, sempre come sta accadendo altrove, a sostenere le donne in difficoltà sono le femministe.

Qui si chiamano Brujas del Mar (Streghe del Mare), hanno alle spalle l’organizzazione degli scioperi dell’8 marzo, durante la quarantena hanno creato una linea telefonica di soccorso per la violenza domestica, gestiscono un efficace sistema di aiuti alimentari per le donne e stanno mettendo insieme una rete per la consulenza legale gratuita alle vittime di violenza. Le Streghe sono giustamente famose in Messico e ricevono richieste di assistenza – soprattutto per trovare rifugi o denunciare perpetratori – non solo dalla loro regione.

Brujas del Mar ha avuto inizio come gruppo ristretto di quindici femministe su Facebook, per diventare nel giro di un anno una delle organizzazioni chiave per la mobilitazione, l’informazione e l’azione diretta delle donne messicane. Le Streghe si autofinanziano e raccolgono fondi vendendo bandane e portachiavi. Non devono niente a nessuno e stanno facendo un lavoro straordinario.

arussi unda

“E’ come la storia di Cenerentola. – ha detto in marzo la portavoce 32enne del gruppo, Arussi Unda (in immagine sopra) alla stampa – Tutto parte dal villaggio sperduto, dal minuscolo collettivo, dalle donne-nessuno… ma prima o poi doveva accadere. Le donne in Messico non ne possono più. Non si tratta solo dell’ovvia crisi dei femicidi, ma di tutto quel che accade ogni giorno nelle case, nelle scuole, al lavoro. Non esiste un posto sicuro per noi donne.”

Maria G. Di Rienzo

25 ottobre 2019 / miglieruolo

Fuori i gomiti

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Nadiya

L’immagine ritrae la 34enne Nadiya Hussain, originaria del Bangladesh, una delle chef più note in Gran Bretagna. Questa settimana esce la sua autobiografia “Finding My Voice”, il decimo libro che ha scritto in soli tre anni. E’ un testo particolare perché dà conto della violenza sessuale che Nadiya subì a cinque anni, da parte di un amico di un familiare, e di cui ha parlato ai suoi parenti solo di recente. L’abuso le ha lasciato uno strascico di problemi di salute mentale che si è trascinato sino ai giorni nostri, nel mentre lottava per trovare la propria voce e il proprio posto partendo da una posizione scomoda per chiunque, in qualsiasi paese e classe sociale: essere nata femmina.

Quando Nadiya venne al mondo, suo padre ne fu così deluso da urlare “bastarda” alla moglie che aveva appena partorito: “Perciò, io spesso pensavo Non piaccio ai miei genitori perché sono una…

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25 ottobre 2019 / miglieruolo

Cosa ci vuole

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Cosa ci vuole alla classe politica e alla società civile italiane per riconoscere non solo di avere un problema con la violenza di genere, ma di contribuire alla sua gravità fomentandolo, sminuendolo, ridicolizzandolo, giustificandolo e persino esaltandolo?

Pesco a caso dalla cronaca di ieri 16 ottobre 2019, infarcita come ogni singolo giorno di episodi di violenza contro donne e bambine:

“Londra, due italiani condannati per stupro: in un video gli studenti ridevano dopo la violenza”

Ho visto il video. Lorenzo Costanzo e Ferdinando Orlando – 25 e 26 anni – si scambiano un “high five” e si abbracciano dopo aver lasciato una coetanea priva di sensi in un club di Soho. Lei era ubriaca e lo stupro perpetrato nello sgabuzzino del locale le ha inflitto lesioni tali da dover essere sottoposta a intervento chirurgico. Secondo i giornali i due amici avrebbero anche ripreso le loro gesta con i telefonini. Ai…

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25 ottobre 2019 / miglieruolo

Il fondo (schiena)

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La dipendente del centro sportivo di Verona dice alla stampa che, “come donna”, non si sente “per niente a disagio” per la “bella trovata”: l’immagine di cui parla va in giro sui camion pubblicitari mostrando un fondoschiena mezzo nudo con un timbro su una natica che recita “100% palestra” – il resto della donna non c’è, tanto non serve. La scritta che la illustra è ancora meglio: “Vi facciamo un culo così”. E inoltre, aggiunge l’entusiasta Consuelo, a) se aprite una rivista vedrete “tanti ragazzi a petto nudo” (che però non è un equivalente) e b) la palestra si adegua “a quelli che sono gli standard che si vedono in televisione”.

Non pubblico la foto in questione, che potete ammirare sui quotidiani online e che invece di essere una spiritosa novità è semplicemente la trita e noiosissima ripetizione di centinaia di pubblicità simili, in cui il “culo così” è usato…

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25 ottobre 2019 / miglieruolo

Ho finito la pazienza

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Mi domando se sia possibile che i titoli per gli articoli di cronaca sulla violenza di genere li scriva tutti un’unica persona, per ogni quotidiano online: non è possibile, giusto? Sarebbe bello, chiaro, così potrei dire che c’è solo un individuo – al minimo superficiale e disinformato, al massimo connivente – a fornire alimento alla violenza giustificandone i perpetratori e chiederne conto direttamente a costui.

Oggi, 19 ottobre 2019:

1. Strangolata dal marito, il messaggio di Roberto all’amico: «Giuro non ero in me».

Avevo accennato alla vicenda qui:

https://lunanuvola.wordpress.com/2019/10/17/cosa-ci-vuole/

Mentre scrivevo due giorni fa la giovane donna era ancora viva. Adesso è morta. Secondo il giornale in questione il suo decesso è dovuto al fatto che “lei voleva separarsi, lui no” e il marito “non accettava di averla persa”, in più non era in sé (raptus). Ma il sé precedente all’uxoricidio non appare tanto gradevole, se dobbiamo dar conto di…

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25 ottobre 2019 / miglieruolo

Fratello Crozza

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Fratello Crozza, dubito che leggerai mai questo mio testo ma chissà, potrebbe accadere. Pensa che anni fa Luciana Littizzetto ha usato un mio articolo sia per lo show televisivo sia per un corsivo su un quotidiano: una sua amica mi scrisse al proposito e io naturalmente dissi che per me era ok. Un po’ meno ok è stato poi leggere i commenti sotto i due prodotti che ululavano “Grande Luciana, ha scovato anche questa storia, è bravissima, attentissima, divertentissima ecc.”, ma avendo scritto tesi di laurea con cui poi altri hanno ottenuto il relativo diploma ci sono abituata.

Lasciami dire che trovo impagabile il tuo lavoro (e quello dei tuoi colleghi, autori e attori). E’ intelligente in un’epoca, la nostra, in cui l’intelligenza sembra essere divenuta un peccato capitale. E’ coraggioso, diretto ed efficace. E’ pensare ridendo e ridere pensando: per quel che riguarda la mia visione del comico è…

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25 ottobre 2019 / miglieruolo

Quando ho imparato

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angelica frausto

Ho imparato che l’aggressione sessuale era normale mentre stavo sull’autobus che mi portava a casa dalla scuola superiore.

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Qualcuno ha riso mentre succedeva.

Qualcuno ha lanciato occhiatacce.

Nessuno mi ha aiutata.

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Sapevo che l’aggressione sessuale era una cosa sbagliata…

Perciò forse non era quello che era successo a me.

Se fossi stata davvero assalita qualcuno mi avrebbe aiutata, giusto?

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Ho imparato che l’aggressione sessuale era normale quando l’autista dell’autobus ha continuato a guidare.

(Su sfondo giallo: Anch’io.)

E nessuno ha detto una parola.

Angelica Frausto, 2017 – trad. Maria G. Di Rienzo

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25 ottobre 2019 / miglieruolo

Vida Nueva

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vida nueva

La “nuova vita” del titolo è il nome di una cooperativa artigiana di donne indigene messicane (alcune le vedete in immagine con i tappeti che producono) fondata nel 1996 da Pastora Asunción Gutiérrez Reyes. Il suo scopo era ed è dare opportunità economiche, diritti umani e sogni a donne in condizioni difficili – vedove, madri single e vittime di violenza domestica costrette a lottare ogni giorno con gli svantaggi posti su di loro da una società patriarcale e machista. Ma l’intento iniziale si è ovviamente ampliato con il tempo: a Vida Nueva vogliono che le bambine e le ragazze possano andare a scuola e che le donne abbiano abbastanza potere da decidere cosa vogliono fare delle loro esistenze, perciò investono energie, tempo e denaro in progetti comunitari diretti a tali fini: negli anni hanno per esempio fornito assistenza sanitaria gratuita e creato un sistema di riciclo rifiuti. Tessere a Teotitlán…

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25 ottobre 2019 / miglieruolo

Protezione dell’infanzia

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“Io tua figlia la sbatto e la stupro quando voglio, tu non mi puoi fare niente perché sono minorenne, non mi puoi toccare, faccio quello che mi pare perché non sono punibile”.

Così, riporta la stampa in questi giorni, in quel di Perugia un ragazzino avrebbe risposto al padre della 13enne che molestava da tempo mediante “una pesantissima serie di apprezzamenti, inviti e ricostruzioni a sfondo sessuale”. Di sfuggita, vorrei far notare a giornalisti e non che gli “apprezzamenti” in genere non inducono disagio e malessere nella persona che li riceve ne’ riducono la stessa a tette-culo-cosce a cui fare questo e quello: perciò, smettete di chiamare le molestie sessuali “apprezzamenti”, grazie.

La vicenda finisce in cronaca perché il giovanissimo sedicente “stupratore in fieri” ha denunciato il padre della sua vittima per lesioni e minacce, l’uomo nega di averlo malmenato e parla di ritorsione da parte del ragazzo, ma questa…

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25 ottobre 2019 / miglieruolo

La superiorità del wafer

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Probabilmente la direzione di “Ernst and Young”, uno dei più grandi studi di consulenza e revisione fiscale al mondo – 270.000 dipendenti, non aveva capito bene. Quando chiediamo di affrontare la discriminazione e la violenza di genere nel mondo del lavoro e di cancellare la cultura sessista che produce entrambe, non è necessario improvvisare interventi, rovinarsi la reputazione e finire sulle pagine dei giornali in tutto il mondo (a partire dall’articolo di Emily Peck, HuffPost) ad ulteriore proprio discredito: ci sono ovunque ricercatrici, docenti, trainer, attiviste femministe che possono efficacemente spiegarvi la faccenda e organizzare seminari per voi.

foto di isabella carapella per huffpost

I ritagli che vedete qui sopra vengono invece dalle 55 pagine di indecenti stupidaggini che EY ha somministrato alle sue impiegate, con lo scopo dichiarato di “potenziare” la loro posizione all’interno della ditta. In sintesi, a queste donne è stato detto e ripetuto e reiterato che se c’è un vero problema sul…

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3 settembre 2019 / miglieruolo

Non così

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1° settembre 2019 – “Milano, uccide la moglie a coltellate dopo anni di violenze: l’aveva già aggredita con la benzina”.

La copertura di Repubblica è breve – e scritta male, ma questo ormai è scontato – la riporto integralmente: “L’omicidio di Adriana Signorelli, 59 anni, trovata uccisa a coltellate nella sua casa all’ottavo piano di un palazzo popolare in via San Giacono, alla periferia di Milano, per il cui omicidio è stato fermato il marito, Aurelio Galluccio, 65 anni, è arrivato dopo una serie inenarrabile di violenze subite da lei e dai suoi famigliari durata anni. Galluccio è stato subito arrestato per tentato omicidio per aver cercato di investire gli agenti della Volante che erano intervenuti sul posto, ma gli investigatori della Squadra Mobile hanno lavorato per acquisire elementi che lo riconducessero con certezza al femminicidio.”

Si tratta di uno solo degli episodi di violenza contro le donne in cronaca…

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3 settembre 2019 / miglieruolo

Riguarda la vita

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“Una fissazione culturale sulla magrezza femminile non è un’ossessione per la bellezza femminile, ma un’ossessione per l’obbedienza femminile.”, Naomi Wolf – “Il mito della bellezza”.

katie

Lo spiega bene la londinese Katie Greenall (in immagine) con il suo ultimo lavoro teatrale “Fatty Fat Fat”, di recente messo in scena con grande successo al Fringe Festival di Edimburgo, il più grande festival delle arti al mondo. Oltre che commediografa Katie è poeta, attrice, narratrice e facilitatrice: usa il teatro con gruppi di giovani quale attrezzo per affrontare le questioni che loro interessano (tematiche lgbt, arte, razzismo, multiculturalismo ecc.).

La performance citata basa tutta sulle sue spalle: è un one woman show dove l’Autrice ricrea con l’aiuto del pubblico ciò che vive quotidianamente come persona non conforme agli standard di “bellezza” femminile ed è potente, orgoglioso, profondamente commovente e divertente al tempo stesso, nonché un chiaro pronunciamento politico.

Katie ha spiegato alla…

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3 settembre 2019 / miglieruolo

Il piccolo Yeti

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Le immagini che vedete appartengono a un cartone animato, “Abominable” (“Abominevole”) – in italiano sarà “Il piccolo Yeti” – che uscirà nei cinema americani a fine settembre e da noi in ottobre.

La protagonista principale è Yi, una ragazzina indipendente, coraggiosa e determinata che quando trova un piccolo Yeti sul tetto del suo condominio a Shangai decide di intraprendere un epico viaggio per fare in modo che il cucciolo si riunisca alla sua famiglia.

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Yi e i suoi amici Jin e Peng, che gli hanno dato il nome di “Everest”, devono condurlo al punto più alto della Terra mentre tentano di sfuggire alla caccia di Burnish, un ricco uomo assolutamente intenzionato ad avere uno Yeti come trastullo, e della zoologa Zara – da cui, come appare nei trailer, “Everest” era stato in precedenza catturato riuscendo poi a scappare. Yi, il cui motto inciso nel ricordo del padre scomparso è più…

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3 settembre 2019 / miglieruolo

Che barba

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currano

La fotografia ritrae la dott. Ellen Currano, docente associata di paleobotanica (studio dei resti fossili vegetali) all’Università del Wyoming. Il suo abbigliamento è quello del lavoro sul campo, ma in effetti Ellen ha qui dotato il suo equipaggiamento di un accessorio nuovo: la barba.

Il fatto è che la scienziata, nonostante faccia le identiche cose dei suoi colleghi di sesso maschile, ottiene da sempre ascolto zero. La sua pazienza è giunta al limite quando uno di questi colleghi è stato accreditato e lodato per le idee che lei aveva espresso pochi minuti prima. Ovviamente la dott. Currano non è la sola donna a sperimentare di continuo situazioni simili nell’ambito scientifico e a quel punto ha deciso che avrebbe tentato di darne conto all’esterno di esso.

“Confidò all’amica regista Lexi Jamieson Marsh – scrivono Kate Ryan e Belinda Goldsmith per Thomson Reuters Foundation – di essere stanca di sentirsi invisibile e…

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3 settembre 2019 / miglieruolo

Il villaggio delle vigili del fuoco

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(“No Boys Have Been Born In This Polish Village For Over A Decade”, di Francesca Volpe per Bust, agosto 2019. Trad. e adattamento Maria G. Di Rienzo.)

all girls - foto di Kasia Strek

Quando un piccolo villaggio in Polonia ha inviato una squadra di sole ragazze alla gara regionale per giovani vigili del fuoco volontari, l’assenza dei ragazzi ha attratto l’attenzione dei media polacchi. Da allora, scienziati e troupe televisive sono sciamati a Miejsce Odrzanskie cercando risposte al perché nessun bimbo maschio sia nato nel villaggio da oltre 10 anni, come riporta il New York Times (Ndt.: le immagini di questo articolo sono particolari di quelle pubblicate sul NYT).

Miejsce Odrzanskie, una comunità agricola, si situa sul bordo della più piccola e meno popolata provincia della Polonia. Le ragioni per l’inusuale divario di genere nella popolazione restano ignote, mentre molti residenti considerano una semplice coincidenza la nascita di 12 bimbe dopo l’ultima nascita di…

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3 settembre 2019 / miglieruolo

Effetti del sessismo

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Sui quotidiani, data odierna: “La maglietta shock del vicesindaco: “Se non puoi sedurla, puoi sedarla”. La Lega: “Non è nostro iscritto, è di Fdi”. Loris Corradi, esponente del partito di Giorgia Meloni, ha esibito la scritta sul palco della festa del paese, vicino a Verona. (Nda: Roverè) È il momento delle estrazioni per la lotteria, Loris Corradi si presenta sul palco con un maglietta rossa che ha sul davanti la scritta: “se non puoi sedurla…”. È la presentatrice della serata a svelare che sulla schiena la frase continua con “… puoi sedarla”.”

buffone

Diversi giornali, a rinforzo preventivo di quella che sarà l’ovvia risposta alle polemiche già in corso (“Era uno scherzo”, “Siete senza senso dell’umorismo” ecc.) sottolineano già negli incipit che “il pubblico” si sarebbe divertito – i distanti per area sociopolitica definiscono la reazione degli astanti “risatine”, i simpatizzanti belle e rotonde “risate” indice di pieno consenso.

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3 settembre 2019 / miglieruolo

Arte per strada

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Women's Work

Una mostra completamente gratuita e pubblica, da osservare mentre si passeggia in città sino a dicembre prossimo, che onora i talenti delle donne artiste ed è organizzata da un’associazione pure di artiste che si chiama BAM! (in effetti fanno un bel colpo con l’acronimo, le “Matriarche dell’Arte di Brisbane”)… è Women’s Work – Lavoro di Donne e come avete capito si trova a Brisbane in Australia. La municipalità sponsorizza assieme all’Università Griffith e alla locale agenzia per l’arte di strada: quando una cosa del genere accadrà in Italia venite a stappare una bottiglia da me.

Una delle organizzatrici, la “matriarca” Rae Cooper ha spiegato alla stampa che “Uno dei nostri scopi principali era utilizzare questa piattaforma per creare opportunità dirette alle artiste e alle disegnatrici della nostra comunità. C’è un gruppo strabiliante di creative piene di talento a Brisbane. E’ una benedizione poter condividere il loro lavoro con la città.”

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3 settembre 2019 / miglieruolo

Centro Principessa

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“La gente pensa cose del tipo “Lei non può riuscirci.” oppure “Come può fare quella cosa? Una donna non può aver fondato un’organizzazione, forse non sarà in grado di portare avanti le attività.”… Perciò, questi atteggiamenti sono la sfida più grande per me.” Undrakh Chinchuluun – in immagine sotto – fondatrice del Centro Principessa in Mongolia.

undrakh chinchuluun

Il Centro suddetto si occupa di diffondere conoscenza e consapevolezza sulla salute sessuale e riproduttiva, sui diritti umani e in special modo sui diritti di donne e bambine: Undrakh l’ha messo in piedi quando era ancora una studentessa universitaria, avendo come orizzonte una società accogliente per la sua parte femminile. “Devi partire con una visione – dice l’attivista – e restare fedele a quella visione durante il tuo percorso.”

All’epoca, era il 2003, non esisteva nel suo paese nessun servizio medico o di sostegno per le adolescenti sebbene ogni anno di media, in Mongolia…

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3 settembre 2019 / miglieruolo

Revolución diamantina

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(tratto da: “Mexico’s ‘glitter revolution’ targets violence against women”, di Tom Phillips per The Guardian, 26 agosto 2019, trad. e adattamento Maria G. Di Rienzo.)

città del messico 16 ago 2019

Sandra Aguilar-Gomez ricorda l’atmosfera cameratesca e celebrativa di quando migliaia di donne messicane scesero in strada per le proteste della “primavera viola” nel 2016. Tre anni più tardi le dimostranti sono tornate a chiedere la fine della violenza contro le donne – ma questa volta l’umore è amareggiato.

“Quel che ho visto sulle strade erano rabbia e disperazione. – dice Aguilar-Gomez, 28enne, studente per il dottorato di ricerca e attivista femminista, dei recenti raduni a Città del Messico – Perché le cose non sono cambiate di una virgola.”

Aguilar-Gomez è una delle migliaia di donne che si sono unite alla cosiddetta “revolución diamantina” (“rivoluzione dei brillantini”): il movimento ha guadagnato il proprio nome dopo che le manifestanti hanno fatto una doccia di brillantini rosa al…

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3 settembre 2019 / miglieruolo

Personale e politico

Lunanuvola's Blog

(brano tratto da: “When calling out environmental hypocrisy is nothing but a cynical ploy”, di Zoe Williams per The Guardian, 23 agosto 2019, trad. Maria G. Di Rienzo. Lo traduco in risposta agli attacchi a Greta Thunberg per la sua traversata atlantica, ma vale per innumerevoli altri/e attivisti/e ecologisti/e.)

greta on boat

Se continuiamo così, non resterà nessuno a fare qualcosa degno di nota; persino avere il tempo per l’attivismo ti metterebbe in una zona privilegiata perché quelli “davvero oppressi” non hanno quel lusso. E quindi il principio è stabilito: la dichiarazione politica definitiva è la vita personale e le azioni personali possono minare fatalmente le affermazioni politiche.

Ci siamo già passati. Il personale divenne politico in un saggio del 1970 della femminista statunitense della seconda ondata Carol Hanisch. Il suo scopo era piuttosto specifico: stava rispondendo all’argomentazione per cui quando le donne parlavano della loro personale esperienza – relativa a aborto, violenza…

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