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25 ottobre 2019 / miglieruolo

Fuori i gomiti

Lunanuvola's Blog

Nadiya

L’immagine ritrae la 34enne Nadiya Hussain, originaria del Bangladesh, una delle chef più note in Gran Bretagna. Questa settimana esce la sua autobiografia “Finding My Voice”, il decimo libro che ha scritto in soli tre anni. E’ un testo particolare perché dà conto della violenza sessuale che Nadiya subì a cinque anni, da parte di un amico di un familiare, e di cui ha parlato ai suoi parenti solo di recente. L’abuso le ha lasciato uno strascico di problemi di salute mentale che si è trascinato sino ai giorni nostri, nel mentre lottava per trovare la propria voce e il proprio posto partendo da una posizione scomoda per chiunque, in qualsiasi paese e classe sociale: essere nata femmina.

Quando Nadiya venne al mondo, suo padre ne fu così deluso da urlare “bastarda” alla moglie che aveva appena partorito: “Perciò, io spesso pensavo Non piaccio ai miei genitori perché sono una…

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25 ottobre 2019 / miglieruolo

Cosa ci vuole

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Cosa ci vuole alla classe politica e alla società civile italiane per riconoscere non solo di avere un problema con la violenza di genere, ma di contribuire alla sua gravità fomentandolo, sminuendolo, ridicolizzandolo, giustificandolo e persino esaltandolo?

Pesco a caso dalla cronaca di ieri 16 ottobre 2019, infarcita come ogni singolo giorno di episodi di violenza contro donne e bambine:

“Londra, due italiani condannati per stupro: in un video gli studenti ridevano dopo la violenza”

Ho visto il video. Lorenzo Costanzo e Ferdinando Orlando – 25 e 26 anni – si scambiano un “high five” e si abbracciano dopo aver lasciato una coetanea priva di sensi in un club di Soho. Lei era ubriaca e lo stupro perpetrato nello sgabuzzino del locale le ha inflitto lesioni tali da dover essere sottoposta a intervento chirurgico. Secondo i giornali i due amici avrebbero anche ripreso le loro gesta con i telefonini. Ai…

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25 ottobre 2019 / miglieruolo

Il fondo (schiena)

Lunanuvola's Blog

La dipendente del centro sportivo di Verona dice alla stampa che, “come donna”, non si sente “per niente a disagio” per la “bella trovata”: l’immagine di cui parla va in giro sui camion pubblicitari mostrando un fondoschiena mezzo nudo con un timbro su una natica che recita “100% palestra” – il resto della donna non c’è, tanto non serve. La scritta che la illustra è ancora meglio: “Vi facciamo un culo così”. E inoltre, aggiunge l’entusiasta Consuelo, a) se aprite una rivista vedrete “tanti ragazzi a petto nudo” (che però non è un equivalente) e b) la palestra si adegua “a quelli che sono gli standard che si vedono in televisione”.

Non pubblico la foto in questione, che potete ammirare sui quotidiani online e che invece di essere una spiritosa novità è semplicemente la trita e noiosissima ripetizione di centinaia di pubblicità simili, in cui il “culo così” è usato…

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25 ottobre 2019 / miglieruolo

Ho finito la pazienza

Lunanuvola's Blog

Mi domando se sia possibile che i titoli per gli articoli di cronaca sulla violenza di genere li scriva tutti un’unica persona, per ogni quotidiano online: non è possibile, giusto? Sarebbe bello, chiaro, così potrei dire che c’è solo un individuo – al minimo superficiale e disinformato, al massimo connivente – a fornire alimento alla violenza giustificandone i perpetratori e chiederne conto direttamente a costui.

Oggi, 19 ottobre 2019:

1. Strangolata dal marito, il messaggio di Roberto all’amico: «Giuro non ero in me».

Avevo accennato alla vicenda qui:

https://lunanuvola.wordpress.com/2019/10/17/cosa-ci-vuole/

Mentre scrivevo due giorni fa la giovane donna era ancora viva. Adesso è morta. Secondo il giornale in questione il suo decesso è dovuto al fatto che “lei voleva separarsi, lui no” e il marito “non accettava di averla persa”, in più non era in sé (raptus). Ma il sé precedente all’uxoricidio non appare tanto gradevole, se dobbiamo dar conto di…

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25 ottobre 2019 / miglieruolo

Fratello Crozza

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Fratello Crozza, dubito che leggerai mai questo mio testo ma chissà, potrebbe accadere. Pensa che anni fa Luciana Littizzetto ha usato un mio articolo sia per lo show televisivo sia per un corsivo su un quotidiano: una sua amica mi scrisse al proposito e io naturalmente dissi che per me era ok. Un po’ meno ok è stato poi leggere i commenti sotto i due prodotti che ululavano “Grande Luciana, ha scovato anche questa storia, è bravissima, attentissima, divertentissima ecc.”, ma avendo scritto tesi di laurea con cui poi altri hanno ottenuto il relativo diploma ci sono abituata.

Lasciami dire che trovo impagabile il tuo lavoro (e quello dei tuoi colleghi, autori e attori). E’ intelligente in un’epoca, la nostra, in cui l’intelligenza sembra essere divenuta un peccato capitale. E’ coraggioso, diretto ed efficace. E’ pensare ridendo e ridere pensando: per quel che riguarda la mia visione del comico è…

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25 ottobre 2019 / miglieruolo

Quando ho imparato

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angelica frausto

Ho imparato che l’aggressione sessuale era normale mentre stavo sull’autobus che mi portava a casa dalla scuola superiore.

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Qualcuno ha riso mentre succedeva.

Qualcuno ha lanciato occhiatacce.

Nessuno mi ha aiutata.

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Sapevo che l’aggressione sessuale era una cosa sbagliata…

Perciò forse non era quello che era successo a me.

Se fossi stata davvero assalita qualcuno mi avrebbe aiutata, giusto?

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Ho imparato che l’aggressione sessuale era normale quando l’autista dell’autobus ha continuato a guidare.

(Su sfondo giallo: Anch’io.)

E nessuno ha detto una parola.

Angelica Frausto, 2017 – trad. Maria G. Di Rienzo

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25 ottobre 2019 / miglieruolo

Vida Nueva

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vida nueva

La “nuova vita” del titolo è il nome di una cooperativa artigiana di donne indigene messicane (alcune le vedete in immagine con i tappeti che producono) fondata nel 1996 da Pastora Asunción Gutiérrez Reyes. Il suo scopo era ed è dare opportunità economiche, diritti umani e sogni a donne in condizioni difficili – vedove, madri single e vittime di violenza domestica costrette a lottare ogni giorno con gli svantaggi posti su di loro da una società patriarcale e machista. Ma l’intento iniziale si è ovviamente ampliato con il tempo: a Vida Nueva vogliono che le bambine e le ragazze possano andare a scuola e che le donne abbiano abbastanza potere da decidere cosa vogliono fare delle loro esistenze, perciò investono energie, tempo e denaro in progetti comunitari diretti a tali fini: negli anni hanno per esempio fornito assistenza sanitaria gratuita e creato un sistema di riciclo rifiuti. Tessere a Teotitlán…

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