Skip to content
22 agosto 2017 / miglieruolo

Vita d’artista

Pur senza arrivare agli stessi estremi la vita culturale nel nostro paese sostanzialmente è la medesima. O comunque sulla stessa strada.

Lunanuvola's Blog

(tratto da: “A Question of Aesthetics and Colonization”, di Maria Thereza Alves, artista multimediale brasiliana, 10 maggio 2017, trad. Maria G. Di Rienzo)

“Nel 1987, discutevo assieme a Domingos Fernandes e José Gaspar Ferraz de Campos del come fare politica nella nuova opportunità offerta dalla fine della dittatura militare e dagli inizi della democrazia in Brasile. All’epoca, c’era una celebrazione della libertà politica e più di cinquanta partiti si erano registrati per le incombenti elezioni e noi tentavamo di capire dove saremmo stati in grado di dare un contributo politico al Brasile.

Io avevo lavorato come rappresentante del Partido dos Trabalhadores (Partito dei Lavoratori – PT) ma non ero più attiva in esso a causa dell’ingresso di persone della classe sociale più elevata che avevano preso numerose posizioni all’interno del partito. Sia Domingos si José avevano fatto parte di un vasto raggio di formazioni politiche e movimenti. Pensammo che nessuno…

View original post 1.003 altre parole

21 agosto 2017 / miglieruolo

Schiavitù moderna

Lunanuvola's Blog

(“Grassroots Organizations are Often the First to Sound the Alarm”, di Agar Nana Mbianda per Women Thrive Worldwide, 7 agosto 2017, trad. Maria G. Di Rienzo.)

women thrive logo-red

Difendere i diritti umani e coloro i cui diritti umani sono stati violati è un compito pericoloso in tutto il mondo. I difensori dei diritti umani sono spesso la sola forza che sta fra la gente comune e i poteri in carica. Donne e ragazze sovente hanno bisogno di sostegno non solo per i loro sforzi quotidiani diretti a migliorare le loro entrate e il loro status ma, soprattutto, necessitano di sostegno per la loro ricerca di cambiamento.

Le organizzazioni di base della società civile possono amplificare le voci di donne e ragazze con cui lavorano su base giornaliera. Nel caso di Women Thrive, i nostri circa 300 membri in oltre 50 paesi usano campagne di sensibilizzazione come mezzi per influenzare il cambiamento politico…

View original post 490 altre parole

21 agosto 2017 / miglieruolo

Rose Bianche

Lunanuvola's Blog

(tratto da: “Polish police forcefully removes feminist and anti-fascist activists to clear way for far-right march on Army Day”, di Chloe Farand per The Independent, 15 agosto 2017, trad. e adattamento Maria G. Di Rienzo. Entrambe le immagini sono di Anek Skarzynski. Il 15 agosto è una festa nazionale in Polonia, in cui si celebra la vittoria contro la Russia durante la guerra polacco-sovietica del 1920.)

protesta varsavia

“La polizia ha disperso un raduno femminista e rimosso di forza le attiviste per sgombrare la strada a a una marcia di estremisti di destra. Una trasmissione in diretta ha mostrato le attiviste dello Sciopero delle Donne Polacche e gli attivisti di Obywatele RP, gruppo che mira a difendere i principi della democrazia in Polonia, partecipare a un sit-in nel centro di Varsavia, per bloccare il percorso all’estrema destra.

Molte delle donne portavano cartelli con la fotografia di Heather Heyer, la donna americana uccisa…

View original post 267 altre parole

20 agosto 2017 / miglieruolo

Femmina Accabadora

 sul blog   Around the world  di Miriam Altea

In seguito all’uscita del nuovo film intitolato ”l’Accabadora” di Enrico Pau , ho deciso di scrivere un articolo per farvi conoscere la storia di queste ”femmine”.

  • Cosa significa Accabadora?

Accabadora è un termine sardo con il quale si indica la figura, quasi misteriosa di una donna che uccideva persone anziane o comunque con gravi condizioni di malattia e salute, su richiesta dei familiari o della stessa ”vittima”. S’accabadora letteralmente ”colei che finisce”, probabilmente deriva in primis dallo spagnolo <<Acabar>> che significa finire e dal sardo <<s’acabbu>> ossia la ”fine” proprio perché il suo compito era quello di compiere una sorta, diremo oggi, di ”eutanasia”.  La presenza di queste figure all’interno delle piccole comunità sarde, è attestata da studi approfonditi e da valutazioni attente e accurate portate avanti all’interno di diocesi e musei sardi. Si è infatti accertato non solo l’esistenza di questa persona, ma anche una maggiore presenza di queste importanti figure in determinate zone della Sardegna quali la Gallura, Marghine e Planargia. Sebbene si possa pensare che il ruolo della Femmina Accabadora fosse inutile e crudele, non è affatto così. Per capire l’importanza assunta da quest’ultima, basta pensare alle condizioni di povertà dei ceti meno abbienti, i quali non potevano né permettersi le cure del moribondo né potevano permettersi il materiale per assisterlo. Il ruolo dell’Accabadora era quindi in un certo senso, necessario alla sopravvivenza del nucleo famigliare costituito molto spesso da un numero elevato di persone che si occupavano del sostentamento necessario alla vita di tutti i giorni.

Leggi tutto…

14 agosto 2017 / miglieruolo

La testa voleva andarsene

Lunanuvola's Blog

Soavi compagne/i di viaggio, da cinque giorni sto combattendo contro il solito battaglione di streptococchi maligni e la mia gamba destra sembra essere stata investita da un’esplosione nucleare. Ho fatto del mio meglio per mantenere il ritmo di pubblicazione, ma adesso sono stanchissima e devo mollare per un po’.

Vi lascio con una perla di giornalismo però, così potete mettervi le mani nei capelli anche voi:

La Repubblica, 13 agosto 2017: “Torino: litiga con la compagna, parte un colpo e si uccide convinto di averla ammazzata – Ferisce la compagna alla testa che voleva lasciarlo e poi si uccide davanti agli agenti della squadra volante della polizia…”

Messa così, la frase seguente dovrebbe essere qualcosa del tipo: “Il collo e la milza della donna volevano invece restare con lui.”

A presto, MG

View original post

13 agosto 2017 / miglieruolo

Sul mio vocabolario non c’è

Lunanuvola's Blog

suzan

La parola “impossibile” non c’è, sul mio vocabolario.

“Sono cresciuta in una famiglia istruita e di mente aperta”, dice Suzan Aref Maroof, “ma la cultura è quel che è.” Rimasta vedova all’età di 27 anni, con tre figli, ha dovuto apprendere di prima mano come alle donne sia impedito di partecipare alla vita economica o politica. Per proteggere l’onore e la reputazione della famiglia Suzan è stata costretta a rimanere nascosta nella casa dei suoi genitori per otto anni. Ha pensato seriamente al suicidio, ma ha convinto il padre che sarebbe stata meglio libera, piuttosto che morta. Dopo di ciò, Suzan ha fondato un’organizzazione con lo scopo di sostenere le donne come lei. “Voglio un paese (ndt. l’Iraq) forte che abbia le sue fondamenta nei contributi di donne e uomini.”, dice. Sino ad ora, ha aiutato più di 50.000 donne ha trovare impieghi e a sfuggire alla violenza…

View original post 36 altre parole

12 agosto 2017 / miglieruolo

Parole assassine

Lunanuvola's Blog

Girls Pride Irlanda

(la scritta sulla maglietta dice: Trasformare le giovani vite delle persone LGBT)

11 agosto 2017: “Roma, Centocelle, assalto omofobo al Vanity Dance Studio: “Froci andatevene!” – Dopo mesi di continui attacchi, ieri notte la sede è stata completamente imbrattata di scritti e disegni osceni e offensivi. E adesso la scuola, diventata punto di riferimento per i ragazzini del quartiere, rischia di chiudere.”

10 agosto 2017: “Insulti omofobi alle baby calciatrici” – Il procuratore federale interregionale della Figc ha deferito al Tribunale federale territoriale (…) la Polisportiva Bruinese a titolo di responsabilità concorrente e oggettiva per l’operato dei propri dirigenti, anch’essi deferiti.

Il deferimento è riferito a “presunti comportamenti omofobi e discriminatori messi in atto da giocatori, dirigenti e tifoseria” della Bruinese nei confronti di calciatrici del Torino in occasione di una partita della categoria giovanissimi fra le ragazze della formazione granata con la squadra maschile della Bruinese giocata il…

View original post 527 altre parole